Enigma Zhivago
Studi Cattolici, 01-03-2022, ––
Il Dottor Zhivago, di B.L. Pasternak, è da sempre al centro di un enigma editoriale. Pubblicato in Italia nel 1957 da Feltrinelli, per esser letto in URSS dovrà attendere oltre trent’anni. Le vicissitudini editoriali del libro, che presentano connotazioni politiche ed economiche, sono al centro di questo saggio di Francesco Bigazzi, tra i massimi esperti di storia e cultura russa. Bigazzi cerca di farsi largo tra le diverse circostanze che hanno caratterizzato l’avventura di quest’opera: manovre
ordite da poteri occulti e servizi segreti, CIA e KGB in primis, colpi di mano e intrighi di vario genere maturati durante la Guerra Fredda. In questo saggio, basato su documenti d’archivio inediti, il «caso Zhivago» è ricostruito con dovizia di particolari, mostrando le molte ambiguità, dando risposta agli interrogativi irrisolti, senza tralasciare le teorie più suggestive come quella del giornalista Artyom Borovik, secondo cui i proventi della pubblicazione del Dottor Zhivago servirono per finanziare
le Brigate Rosse. Certo è che, come scrive l’autore in premessa, «Il dottor Zhivago, nonostante tutto, le feroci campagne di stampa, le vili strumentalizzazioni, le manovre eversive, le dispute finanziarie, finisce per far breccia fuori dall’isolamento e inizia una cavalcata spavalda e inarrestabile verso il Premio Nobel e le vette della popolarità in tutto il mondo». Di interesse anche il memoir finale di Valerio Riva spirito orwelliano, all’epoca braccio destro di Feltrinelli.
Il dottor Zhivago
Il giallo letterario del Novecento