«Il Diario di Giulio Prunai, l’archivista-internato militare»
Corriere della Sera, 05-01-2022, ––
«La Sboba. Diario dell’internato militare n.30067 dall’8 settembre 1943 al 5 settembre 1945», a cura di Maria Prunai, commento di Nicola Labanca. Ed. Polistampa, in 3 volumi, oltre mille pagine. È il diario di Giulio Prunai, pubblicato alla fine di gennaio 2021, una testimonianza postuma che merita di essere conosciuta. Nel lungo commento, Labanca, che tantoha studiato la storia degli Internati militari, rileva come Il Diario, unico per la sua ampiezza, confermi molti aspetti che gli storici avevano iniziato a rilevare, già da quarant’anni, per concludere che, anche quella degli
Imi fu una Resistenza. Prunai, archivista senese, tenente di Marina di complemento si trovava l’8 settembre nel porto di Tolone dove fu preso prigioniero dalle forze armate del Reich hitleriano. Come la maggior parte dei seicentocinquantamila, disse sempre di no alle reiterate richieste di collaborazionismo. Dalla Francia alla Polonia, riattraversò con viaggi estenuanti tutta la Germania. Soggiornò in ben sette diversi Lager: Trier, Limburg, Deblin, Wesuwe, Oberlangen, Sandbostel, Wietzendorf. Scrisse, ogni giorno, anche tutto ciò che spesso fu taciuto nei vari diari in quanto, quasi
tutti, volevano cercare di non ricordare per dimenticare. Naturalmente racconta anche le discussioni di tipo politico che si tenevano fra vari prigionieri. Annotò i nomi delle persone incontrate (ci sono 25 pagine di indice dei nomi di persona). L’amore per la famiglia e la scrittura del Diario lo sostennero in una lotta di sopravvivenza al freddo e alla fame, fino al suo rientro a casa. Finita la guerra, se ne preparava per lui un’altra: quella con il fango e la burocrazia, da Soprintendente archivistico, per il salvataggio degli archivi sommersi dall’alluvione di Firenze.
La sboba
Diario dell’internato militare n. 30067 dall’8 settembre 1943 al 5 settembre 1945