Dalla pittura alla poesia. «Il profumo del giglio» di Elisa Zadi
La Nazione, 29-12-2021, ––
La ricerca dell’artista aretina Elisa Zadi esplora da anni pittura, installazione, performance e poesia, forme espressive che vengono spesso unite per dare vita a opere che interagiscono con l’osservatore. Durante i lunghi mesi del lockdown l’autrice ha concepito l’idea di raccogliere i versi mai pubblicati finora ed è così nata «Il profumo del giglio», la sua prima raccolta poetica edita da Polistampa per la collana «Dalla stanza».
Il giglio, presente già in alcune tele di Elisa Zadi, accompagna da sempre l’umanità con i suoi significati che cambiano nel tempo e nelle culture: purezza, verginità, innocenza, amore, fedeltà e fierezza sono alcune delle accezioni più conosciute. Anche attraverso gli scritti la pittrice continua nella sua originale indagine sulla figura femminile, sia in senso introspettivo, sia antropologico e simbolico, che da anni la colloca tra le
artiste toscane più apprezzate. «Le poesie di Elisa Zadi possiedono una qualità molto importante – osserva lo scrittore e autore teatrale Alessandro Bini, a cui è affidata la prefazione del libro – mentre scorri le righe si rivelano, sbocciano, con l’incredibile sincerità dei fiori. Arrivano subito, comunicano. Si mostrano con chiarezza. In questo loro manifestarsi sanno essere delicate ma anche brutali, come la vita». 
Il profumo del giglio