La testimonianza di Carla Fracci, un nuovo studio su Giselle e la danza d’oltremanica
Sipario, 01-12-2021, Vito Lentini
Giselle e il teatro musicale. Nuove visioni per la storia del balletto è il titolo scelto per la recentissima pubblicazione dedicata ad un nuovo studio sul noto balletto Giselle, ou Les Wilis. Il volume reca la firma di Maria Venuso - Ph.D. in Filologia Classica, Cristiana, Medievale e Umanistica greca e latina presso l’Università degli studi di Napoli Federico II - e prende avvio dalla consapevolezza di non poter confinare la genesi del balletto di Perrot e Coralli unicamente nel contesto d’oltralpe ma provare “a innestare - precisa Venuso - nuovi tasselli nel difficile mosaico che ricostruisce il periodo che va dagli albori del balletto romantico a Giselle”. L’esito di questo lavoro condotto grazie ad attività di ricerca specifiche conduce a ripensare il noto balletto “come prodotto
non ascrivibile al solo teatro di danza, ma nel quale sono riconoscibili forti influenze dell’opera italiana, che ne segna profondamente - spiega l’autrice - la morfologia, nutrendo la rappresentazione ballettistica di diversità e innovazioni che già circolavano con grande interesse e curiosità in Italia”. Una nuova luce, dunque, sul titolo di A. Adam che nelle pagine del volume edito da Polistampa guadagna un’inedita ermeneutica in virtù di un’analisi che guadagna spazio nel fertilissimo alveo degli incroci culturali e delle proficue contaminazioni ravvisabili nelle fonti. Emergono, nelle tre sezioni dello studio proposto, le analisi intorno alla cultura romantica e al teatro musicale in Europa nella prima metà dell’Ottocento con il rilievo opportunamente concesso al Teatro
di San Carlo di Napoli - palcoscenico che fino al 1948 è alveo di un vissuto coreografico preponderante e tratteggiato dalla poderosa relazionalità con la Francia -, le molteplici disamine sul teatro musicale parigino nell’età di Luigi Filippo e gli interessanti rilievi sul rapporto tra melodramma e ballet-pantomime, come pure le recondite tematiche attinte dalla psicologia femminile e ravvisate in scena, per approdare, nella chiusa del lavoro, ad un’analisi della struttura del libretto e della funzione drammaturgica della partitura musicale. Ermeneutiche, piste di analisi e inediti sguardi sull’indimenticata storia d’amore di Giselle e Albrecht pennellano un lavoro animato dalla documentata convinzione che la storia del balletto è ancora in grado di svelare originali nuances.
‘Giselle’ e il teatro musicale
Nuove visioni per la storia del balletto