Stadio Franchi. Opera geniale in buona salute
La Nazione, 14-09-2021, Francesco Gurrieri
Nel 1876 era sindaco di Firenze Ubaldino Peruzzi, un tecnico che volle fondare il Collegio architetti e ingegneri in Firenze. Da questo, più tardi si formò il Collegio degli ingegneri della Toscana, che dette vita ad un suo organo ufficiale, che è il trimestrale Bollettino Ingegneri, dove sono raccolti contributi specialistici insieme a un prezioso ’prezzario’ a cui fanno riferimento un po’ tutti i preventivi e gli appalti dei lavori pubblici. Del Bollettino è direttore Paolo Spinelli, ingegnere umanista che, non a caso, fa parte dell’Accademia delle Arti del Disegno; con la sua cura esce ora una preziosa monografia intitolata Lo stadio Franchi di Pier Luigi Nervi (Polistampa) che raccoglie
sei contributi apparsi proprio sul Bollettino; di questi sono da sottolineare quelli di Alessandro Dreoni e Michele Mazzoni che ripercorrono cronologicamente la costruzione dello stadio (a partire dal progetto del 1930), i vari eventi e gli interventi conservativi, di adeguamento e manutentivi fino al 2019. Nello stesso saggio sono puntualmente registrate tutte le verifiche, le prove di carico statiche e dinamiche, le prove sui materiali e le prove radar, annunciando come si stiano anche progettando necessari interventi di miglioramento sismico. In altro saggio, Paolo Spinelli e Gloria Terenzi restituiscono i primi importanti risultati dello studio sulle condizioni statiche e sismiche in base alla
convenzione fra Palazzo Vecchio e Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale del nostro ateneo. E di questa parte è davvero preziosa la lettura analitica delle tipologie dei telai che costituiscono le singolari strutture di Nervi: sono ben otto i telai di fabbrica che caratterizzano l’intero impianto, a cui vanno aggiunti quelli speciali per le geniali scale elicoidali e per la torre di Maratona. Non mancano le verifiche sui materiali, concludendo che «a 90 anni dalla sua edificazione, lo stato di conservazione dell’opera è strutturalmente soddisfacente, pur necessitando di interventi…». Per la storia dello stadio vi è un puntuale contributo di Valerio Tesi e Paola Ricco. 
Lo Stadio Franchi di Pier Luigi Nervi