Sipario Niccolini. Da Cecchi a Timi, nuovo corso
Corriere fiorentino, 17-09-2021, Chiara Dino
Evento Il 4 ottobre riapre il teatro con la stagione firmata da Roberto Toni che di questo palco ha fatto la storia. Il via con l’omaggio a Poli, ritornano Cauteruccio e Scimone e Sframeli, poi una pièce sulla Fallaci dal libro di Nencini. Aspettando un altro accordo con la Pergola

L’impresa è dietro l’angolo: riapre il 4 ottobre il Teatro Niccolini, con nomi tutt’altro che banali: tornano Carlo Cecchi, Giancarlo Cauteruccio, Spiro Scimone e Francesco Sframeli, arriva Filippo Timi, si produce ex-novo uno spettacolo su Oriana Fallaci, nel teatro più antico di Firenze, oggi di proprietà degli editori Pagliai. Questa impresa arriva dopo che il Teatro Nazionale (la Pergola) – che qui aveva deciso di investire con la compagnia dei suoi giovani ex allievi della scuola Orazio Costa, INuovi – ha fatto un passo indietro e per il momento ha smesso di affittare quel palco e di farlo vivere con spettacoli. Il per il momento è d’obbligo perché la presenza di Marco Giorgetti, direttore generale della Pergola, alla presentazione alla stampa del programma, è una dichiarazione d’intenti: nel futuro prossimo le due realtà riprenderanno a collaborare. Il punto però è che adesso la sala di via Ricasoli ha fatto tutto da sé e grazie a Roberto Toni, impresario teatrale di lungo corso che del Niccolini ha fatto la storia recente: lo ha guidato dall’80 al ‘95, rendendola tra l’altro la casa naturale
di Paolo Poli. Non è casuale che si apra proprio con un omaggio a quel geniaccio irriverente: il 4 ottobre Pino Strabioli, con Marcello Fiorini alla fisarmonica, portano in scena una serata all’insegna della leggerezza tratta dal libro del grande attore fiorentino e dello stesso Strabioli, “Sempre fiori mai un fioraio”. Per il resto il programma – reso possibile grazie a 190 mila euro conferiti dal Mibac come progetto speciale e che si autofinanzierà con biglietti da 25 euro (platea), 18 (primo e secondo ordine di palchi), 15 (terzo ordine) per 200 posti – proseguirà a ritmo serrato con 4 repliche per ogni spettacolo tutte alle 19.30, tranne la domenica alle 16. Dal 7 al 10 ottobre Gennaro Cannavacciuolo – che chiede pubblicamente al pubblico di tornare nei teatri e di farlo da vaccinato – propone “Volare. Concerto a Domenico Modugno”. Dal 12 al 17 ottobre il Niccolini è di Paolo Graziosi ed Elisabetta Arosio con due appuntamenti: “Primo amore” (Beckett), cavallo di battaglia dello stesso Graziosi, e “Fa male il teatro…. ” (da testi di Cechov e da Achille Campanile). Dal 18 al 21 c’è Filippo Timi con Lucia Mascino e la sua “Promenade de santé”, una follia d’amore in piena regola da non perdere per la regia di Giuseppe Piccioni che con questo testo ha debuttato al teatro. La Compagnia Scimone Sframeli porta, dal 5 al 7 novembre, “Amore”, storia poetica di quattro amanti
per due coppie, fuori dagli schemi estetizzanti. Poi è la volta di una produzione tutta del Niccolini: con Roberto Petrocchi che porta in scena Fulvio Cauteruccio e Giulia Weber nella prima assoluta della riduzione teatrale del libro di Riccardo Nencini sull’ultima Oriana Fallaci “Morirò in piedi”, dal 12 al 16 novembre. Seguono, dal 18 al 21, “La lettera” di Paolo Nani e dal 25 al 28 la riduzione teatrale de “L’attimo fuggente”. A dicembre torna il gran leone del Niccolini, Carlo Cecchi con “Dolore sotto chiave” e “Sik Sik. L’artefice magico” omaggio a De Filippo (dal 2 al 5), torna Giancarlo Cauteruccio con i suoi “L’ultimo nastro di Krapp” e “Fame, mi fa fame” (rispettivamente dal 7 al 9 e dal 10 al 12) e una regia di Andrea di Bari (“Il Diavolo e il presepe” dal 17 al 19. Info www.teatroniccolini.com.

Da sapere Filippo Timi e Lucia Mascino saranno in scena con «Promenade de santé» dal 18 al 21 ottobre all’interno della neonata stagione del teatro Niccolini diretta da Roberto Toni che si apre il 4 ottobre con un omaggio a Paolo Poli e che durerà fino a dicembre. Inizio spettacoli ore 19.30, festivi ore 16. Info su tutta la stagione, sul sito del teatro all’indirizzo www.teatroniccolini.com
Gallery Dall’alto: Pino Strabioli con Paolo Poli scomparso 5 anni fa; Carlo Cecchi e Vincenzo Ferrara; Roberto Toni, Mauro e Antonio Pagliai
Rassegna stampa Teatro Niccolini Firenze