Gli Uffizi riportano Dante nel castello di Poppi
Toscana Oggi, 01-08-2021, ––
Un omaggio d’arte, con opere delle Gallerie degli Uffizi, all’Alighieri esule da Firenze, nella terra che per prima lo accolse nel suo esilio, il Casentino. È con la mostra «Nel segno di Dante. Il Casentino nella Commedia» (fino al 30 Novembre), promossa e organizzata dal Comune di Poppi, accolta nel castello dei conti Guidi – luogo nel quale egli scrisse una parte della Divina Commedia – che si è aperto concretamente il programma espositivo «Terre degli Uffizi», ideato e realizzato dal celebre museo fiorentino insieme alla Fondazione CR Firenze, all’interno
dei rispettivi progetti Uffizi Diffusi e Piccoli Grandi Musei.
In questo anno, dedicato alle celebrazioni dantesche, il Casentino si presenta come luogo perfetto per rendere onore al poeta fuggitivo. La presenza di Dante aleggia tuttora in Casentino, i cui luoghi evocano, a partire dal loro paesaggio di colline, selve e ruscelli, la forma «classica» dell’itinerario del viandante medievale; o, come nel caso di Dante, non viandante semplice ma anche fuggiasco in cerca di ospitalità e protezione. L’Alighieri, andando in Casentino, sperava in un
ritorno in patria che non avvenne mai. I signori di queste terre furono onorati di averlo ospite: la mostra illustra, prima di tutto sul piano dei fatti storici, cosa avvenne e perché. In tempi moderni poi, le terre del Casentino custodirono volentieri memoria del passaggio di Dante, tanto che in pieno revival del Medioevo vennero raggiunte da viaggiatori stranieri che le percorsero, come il catalogo della mostra racconta, lasciando diari e memorie.

«Nel segno di Dante. Il Casentino della Commedia» Catalogo Polistampa
Nel segno di Dante
Il Casentino nella Commedia