Don Vincenzo Arnone racconta San Giovanni
La Nazione, 30-06-2021, Duccio Moschella
La vita dell’apostolo Giovanni nella sua permanenza nell’isola di Patmos (secondo quanto lui stesso scrisse nell’Apocalisse: «Io Giovanni, vostro fratello e vostro compagno nella tribolazione, nel regno e nella costanza in Gesù, mi trovavo nell’isola, chiamata Patmos a causa della Parola di Dio») è il dato biblico-storico partendo dal quale si snoda il romanzo Il vegliardo di Patmos di Don Vincenzo Arnone, rettore della chiesa di San Giovanni all’Autostrada, e scrittore piuttosto prolifico.
Il volume, venerdì alle 19 nella chiesa di Santa Maria Annunziata a Sovana (Grosseto). A fare gli onori di casa ci saranno il sindaco Pierandrea Vanni, e il parroco don Mathias, ben felici di potere promuovere una iniziativa culturale religiosa all’interno di una chiesa antica e suggestiva. Il romanzo di Arnone s’inserisce bene in un ambiente dal sapore arcaico, poiché narra, con uno stile epistolare e da antica favola, il soggiorno dell’apostolo nella piccola isola dell’Egeo, dove vengono
raccontati episodi della vita di Giovanni, degli altri apostoli e di Gesù, servendosi di una lunga lettera di un contadino del posto. Don Vincenzo Arnone non è nuovo a questa operazione letteraria biblica: alcuni anni fa ha pubblicato il romanzo Il vangelo apocrifo di Maria, ambientato a Efeso, in cui Maria, a braccio, narra ad alcuni abitanti della città asiatica la vita di Gesù, secondo la memoria e l’affetto di una madre; e inoltre ha pubblicato il volume Bibbia e letteratura. 
Il vegliardo di Patmos