Il sogno realizzato di Clementina contadina-scrittrice
Il Tirreno, 24-06-2021, Marco Pagli
Una passione – che è anche lavoro – per la campagna, l’amore simbiotico per gli animali e una sensibilità maturata a stretto contatto con la natura. C’è tutto questo nel primo romanzo di Clementina Becarelli, 35enne residente nella frazione di Alberi a Montaione, di professione contadina. Un romanzo, edito da Sarnus, che si intitola “Gina e la lupa” e che attinge all’esperienza dell’autrice. Un’esperienza fatta di scelte forti e pochi compromessi, sveglie all’alba e niente smartphone, lavoro duro per accudire i propri animali, ma grandi, grandissime soddisfazioni. Clementina il sogno di fare dell’agricoltura e dell’allevamento la propria professione lo coltiva da quando è bambina. Un’infanzia e un’adolescenza trascorse nelle campagne della Valdelsa. Poi terminate le scuole, il sogno inizia a prendere forma. Fino a quando all’inizio del 2021, ad appena 25 anni, decide di aprire la
propria azienda agricola, “La Contadina”. Un apprezzamento di terra a due passi da casa, dove comincia a produrre verdure e ortaggi e ad allevare animali assieme alla madre Luciana. La sua è una vita diversa rispetto a quella vissuta da molti suoi coetanei. Poca televisione, pochissimi social network - «solo lo stretto necessario per promuovere i miei prodotti»- e niente locali o discoteche. Perché tutto ciò di cui da sempre ha bisogno sta fuori, negli occhi delle sue capre e nell’odore della terra, «nelle stagioni che cambiano, nel sudore dell’estate e nel vento che ti sferza la faccia in inverno». «Questo è il mio mondo -racconta -e non lo cambierei con niente. Le mie giornate iniziano al sorgere del sole e finiscono quando tramonta. Può sembrare strano per una persona della mia età, ma è così da sempre per me e non mi manca niente. Anzi, è la vita che mi sono scelta e che provo a raccontare nel
mio libro. Si tratta di una storia che avevo scritto alcuni anni fa e che per un po’ era rimasta nel cassetto. Poi è capitata sotto gli occhi a un editore di Firenze, che è rimasto colpito e mi ha chiesto di pubblicarla».
Una “piccola storia di montagna”, come viene definita sulla copertina del libro, che attinge ai ricordi delle vacanze sull’Appennino di Clementina. Ma anche e sopratutto alla sua esperienza di contadina e di amante degli animali. Due sorelle trentenni che si dedicano assieme alla madre alla pastorizia e la cui storia si intreccia a quella di un cane pastore e di una lupa, due nemici per indole che invece stringono un’amicizia indissolubile. Un idillio bucolico che viene scosso da uomini senza scrupoli, che rischiano di rompere i delicati equilibri di un mondo incontaminato. Ma alla fine a trionfare è le natura e le immense risorse che riesce a offrire. 
Gina e la lupa
Piccola storia di montagna