Dimmi che pianta ami e ti dirò chi sei: ecco i popoli del verde
Corriere fiorentino, 23-09-2020, Caterina Baronti
«I pollici verdi», al plurale, perché nel libro di Andrea Papini (Sarnus) sono analizzati i molteplici modi di essere amanti della natura. Nei brevi e ironici capitoli, anche grazie alle vignette di L. Fracassa, si prendono in considerazione non coloro che lavorano con le piante ma i passionisti della botanica, chiamati
popoli perché ognuno con singolari caratteristiche. Le signore del terrazzo, in genere di mezza età, preferiscono boccioli sgargianti alle inutili piante senza fioritura. I sinergici (detti anche ortolani mistici), distaccatisi dalla tribù dei biocoltivatori, invece, si relazionano alla terra seguendo l’Antroposofia,
dottrina di Steiner che in Appendice fa parte de i «personaggi», capitribù illuminati a cui i popoli si rifanno. Non mancano i collezionisti, i bonsaisti o i consumisti che lasciano appassire le piante con la scusa della mancanza di tempo. Un libro divertente in cui ognuno può trovare collocazione.
I pollici verdi
Usi e costumi dei popoli degli orti e dei giardini