La Via Francigena fra storia, folklore e cucina
Leggere:tutti, 22-05-2020, Niccolò Lucarelli
La Via Francigena è un microcosmo dove s’incontravano persone da tutta Europa, nel segno della fede ma anche del commercio, che univa l’abbazia di Canterbury alla Terrasanta, passando per Roma, e che a nord s’incrociava con altri percorsi devozionali del Medioevo. Per un tratto, la Francigena attraversa anche la Toscana: 380 chilometri cui Fausto Filidei (1951), cultore di storia locale, ha dedicato un piacevole e caleidoscopico volume edito da Sarnus, etichetta della fiorentina Polistampa. Un volume che ripercorre esattamente le 16 tappe annotate dall’abate Sigerico nel suo pellegrinaggio da Canterbury a Roma compiuto nel 994. Dal Passo della Cisa fino a Radicofani e Abbadia San Salvatore, attraversando la Lunigiana, la campagna lucchese, l’entroterra pisano e infine quello senese: quattro volti della Toscana, fra borghi montani e collinari, castelli, monasteri, chiese, tradizioni e usi culinari.
Filidei apre il volume introducendo la Francigena e le altre vie Romee, con interessanti cenni storici che approfondiscono sia
il clima devozionale dell’epoca, sia gli usi e costumi dei pellegrini in viaggio su quegli stessi percorsi, lungo i quali sorgevano taverne e locande di privati cittadini, così come ospedali e ricoveri messi a disposizione dalle autorità ecclesiastiche. Dopo di che, si entra nel vivo dell’opera, con i capitoli dedicati di volta i volta a un tratto del percorso; brevi tappe, corrispondenti a quanto i pellegrini potevano percorrere a piedi ogni giorno, ogni capitolo è diviso in sezioni, una con brevi ma interessanti cenni storici della località, con le indicazioni dei monumenti rimarchevoli, una dedicata alle leggende del luogo – per far rivivere i secoli leggendari del Medioevo cristiano ma anche paganeggiante -, e una che contiene una selezione di ricette tipiche della zona in questione, molte delle quali costituivano i piatti consumati dai pellegrini nelle taverne o nei ricoveri ecclesiastici.
Sullo sfondo di conflitti fra città, fra guelfi e ghibellini, s’intrecciano le vicende dei pellegrini e del popolino, vicende
scandite da una fede ingenua e profonda, appena sfiorate da condottieri, papi e imperatori. Un mondo rallegrato dalle sue tradizioni, alcune delle quali ancora esistenti, una su tutte il Palio di Siena, cui l’autore dedica un lungo approfondimento. A impreziosire il volume, i disegni gusto cinquecentesco eseguiti da Paolo Grigò.
Questo volume è tante cose insieme: breve compendio storico sulla Francigena e il suo significato; una guida turistica per riscoprire chiese, monumenti, cittadine e villaggi al di fuori degli itinerari più battuti, ma non per questo meno interessanti; una memoria del folklore popolare, del quale ancora oggi si percepiscono gli echi; e infine, un prezioso ricettario della tradizione, dove riscoprire una cucina semplice, con prodotti a “chilometro zero” e genuini; una cucina prevalentemente vegetariana, e quindi più sana, oltre che utile all’economia locale, e l’auspicio è che la lettura di questo libro possa contribuire anche a un ritorno ad abitudini alimentare salubri e sostenibili.
La via Francigena in Toscana
Luoghi, storie e sapori