Appunti su Ottone Rosai
Toscana Folk, 01-04-2019, Alessandro Bencistà
Abbiamo accolto con immenso piacere questa pubblicazione completa (quasi un meridiano nazional popolare) dei suoi scritti pubblicata dal professor Giuseppe Nicoletti per le edizioni Polistampa; il titolo Scritti dispersi, indica tutto il materiale raccolto da Carlo Cordiè, un vecchio maestro e amico del pittore
che abbiamo frequentato al tempo dei nostri studi universitari e che molti anni dopo incontravamo vecchio ma lucido nelle sale della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.
Vogliamo ricordare Ottone Rosai non come uno dei più grandi esponenti della pittura del Novecento, compito che non spetta a noi,
ma per quel legame, di cui spesso abbiamo parlato nei nostri incontri, col mondo delle tradizioni; dall’uso di un’autentica vena popolare che il pittore esprimeva non solo con i suoi dipinti, fino all’inserimento nel mondo della letteratura facendo uso del suo purissimo linguaggio vernacolare.
Scritti dispersi
Edizione postuma dalle carte di Carlo Cordiè