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Firenze e la nascita del “Partito degli Intellettuali”
Alla vigilia della Grande Guerra

Polistampa, 2020

A cura di:

Giustina Manica

Pagine: 256

Caratteristiche: br.

Formato: 17x24

ISBN: 978-88-596-2068-6

Settore:

DSU1 / Storia

€ 15,30

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Quantità:
Atti del Convegno (Firenze, 11-12 ottobre 2018)

Dagli atti del convegno dedicato alla nascita del partito degli intellettuali nella Firenze giolittiana, alla vigilia della grande guerra, emerge uno spaccato multiforme della rivolta e della contestazione verso la cultura e la politica dominanti.
L’avversione verso Giolitti e il giolittismo, con le sue mediazioni e con le sue aperture politiche e sociali, è peculiare di una città ove la Destra dei consorti alimenta il disegno del “Torniamo allo Statuto” di sonniniana memoria: un disegno politico che interrompe la tradizione cavouriana e che proietta la Destra fiorentina verso soluzioni politiche e istituzionali volte a rigettare la parlamentarizzazione del sistema.
Dall’intervento in Libia fino all’entrata in guerra dell’Italia, nel maggio 1915, Firenze rappresenta il centro propulsore del partito antisistema, diviso su tutto, ma unito nel convergere sul fronte dell’intervento, momento in cui si liquidò l’Italia giolittiana. Ma non si tratta solo di una rivolta politica contro l’egemonia dominante di Giolitti: la contestazione si manifesta anche nel pullulare di riviste come «La Voce», «Lacerba», «Leonardo», «Il Regno» e «L’Unità» che raccolgono un insieme di intellettuali e di scrittori animati a vario titolo da spiriti antipositivisti.

Contributi di Aureliano Benedetti, Sandro Rogari, Francesco Perfetti, Gabriele Paolini, Maurizio Degl’Innocenti, Paolo Nello, Pier Luigi Ballini, Marino Biondi, Gino Tellini, Simone Magherini, Gino Ruozzi, Giustina Manica, Adele Dei, Franco Contorbia, Anna Nozzoli, Luca Menconi.