Editori
Polistampa

I numeri e i nomi
La casa editrice Polistampa, che oggi ha sede a Firenze in via Livorno 8/32, è almeno da un decennio una realtà significativa nel panorama editoriale italiano. Il suo catalogo è composto da oltre 3 mila titoli, tra letteratura contemporanea, moderna e classica, preziosi cataloghi d’arte, epistolari, drammaturgie, poesia, saggi universitari e accademici, romanzi storici, gialli, romanzi-verità. Le oltre 100 collane esistenti inquadrano ogni attività umana, dalla medicina all’ingegneria, dall’astronomia alle arti figurative, dalle scienze economiche alla filosofia, dalle discipline storiche alle scienze sociali. La sede operativa si sviluppa su una superficie di oltre 4 mila metri quadri tra redazione, prestampa, tipografia, legatoria e magazzini. Hanno pubblicato con Polistampa: Pier Paolo Pasolini, Carlo Emilio Gadda, Antonio Pizzuto, Giuseppe Ungaretti, Angelo Maria Ripellino, Giovanni Spadolini, Alessandro Parronchi, Mario Luzi, Enzo Siciliano, Giuseppe Pontiggia, Edoardo Sanguineti, Rodolfo Doni, Antonio Tabucchi, Fernando Botero, Massimo Cacciari, Vittorio Sgarbi, Franco Cardini, Alessandro Fo, Marco Vichi, Emiliano Gucci, Pietro Grossi.

La storia della Polistampa
La storia delle edizioni Polistampa comincia nel 1966, quando il fondatore Mauro Pagliai, all’età di 22 anni, apre una piccola tipografia nel centro storico di Firenze. Nonostante le poche risorse economiche a disposizione, già all’inizio le stampe e le edizioni si contraddistinguono per la qualità delle loro esecuzioni e ogni volume viene particolarmente curato in modo da far risaltare la raffinata esecuzione. Anno dopo anno il catalogo Polistampa aumenta di numero e di pregio e così la tipografia si trasforma in casa editrice. Parallelamente alla crescita del giro d’affari, acquista un nome nel contesto cittadino e diventa un luogo d’incontro e di discussione per gli intellettuali e gli artisti toscani. Nascono in questo modo le collaborazioni con grandissimi autori del Novecento, come i letterati e poeti Mario Luzi, Alessandro Parronchi e Piero Bigongiari, il fotografo e scrittore Fosco Maraini, i critici Luigi Baldacci, Giorgio Luti, gli storici Cosimo Ceccuti ed Ennio Di Nolfo. Si legano alle edizioni Polistampa anche importanti pittori e noti artisti come Pietro Annigoni, Fernando Botero, Kan Yasuda e molti altri. Grazie al favore di queste personalità vengono prodotte e pubblicate le prime collane di epistolari (si ricordano quelli di Pratolini, Gadda, Parronchi, Bigongiari, Nencioni, Pizzuto) e importanti riviste specializzate come «Antologia Vieusseux», «Caffè Michelangiolo», «Il Portolano», «Ricerche storiche», «Medicina e Storia», «Il reo e il folle». Quella che all’inizio era soltanto una remota speranza nella mente del giovane tipografo, negli anni Ottanta e Novanta diventa realtà: la casa editrice si impone a Firenze come un centro di diffusione culturale. La qualità tipografica, l’incontestata professionalità e un sempre maggiore circuito di lettori e autori, lanciano la casa editrice come una realtà toscana e italiana di rilievo. Dopo il trasferimento del 1994 nell’ex chiesa rinascimentale di Santa Chiara, già trasformata in laboratorio dallo scultore Pio Fedi nella seconda metà dell’Ottocento, nel 2000 l’attività viene trasferita nella sede attuale di via Livorno 8. Parallelamente Pagliai inizia una nuova attività di promotore culturale fondando la società Eventi Pagliai e organizzando mostre in Italia e all’estero, ideando esposizioni e offrendo servizi museali. L’attività viene inaugurata nel 1999 con la produzione e realizzazione a Firenze, Roma, Tokyo e Palermo della più esaustiva mostra mai organizzata in onore di Fosco Maraini: Il Miramondo. Sessanta anni di fotografia. Tra le altre mostre di rilievo nazionale, quelle su Perugino a Firenze e su Arnolfo di Cambio. Nel 2006 un’altra sfida per Mauro Pagliai, che nel frattempo si è fatto affiancare dal figlio Antonio nella conduzione dell’azienda: l’acquisto di un bene di altissimo valore storico e artistico per Firenze e per l’Italia, il glorioso Teatro Niccolini, il più antico di Firenze. L’obiettivo è riaprire al pubblico quella prestigiosa platea situata nel cuore della città, affiancandola a un caffè letterario e ad un centro culturale internazionale. Il resto è storia di questi ultimi tempi. Fra i libri pubblicati vi sono grandi opere classiche come il diario manoscritto dell’Alfieri, i 13 volumi degli Scritti giornalistici di Giovanni Spadolini, le edizioni nazionali delle opere integrali di Leon Battista Alberti e di Lorenzo Valla.